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	<title>Gruppo micologico angolano</title>
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	<description>Associazione culturale &#34;Area Libera&#34;</description>
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	<title>Gruppo micologico angolano</title>
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	<item>
		<title>Ricette con i funghi freschi e non congelati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 08:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Micologia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nostro intento è fornire delle ricette ed alcuni consigli culinari. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il nostro intento è fornire delle ricette ed alcuni consigli culinari. In particolare vogliamo dimostrare la grande versatilità in cucina delle varie specie di funghi; a voi la scelta dell’abbinamento migliore e/o gradito, secondo il gusto e… le disponibilità del bosco e del prato (le dosi indicate nelle ricette sono valide per 4 persone).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd"> TIGNOSA ROSSEGGIANTE (<em>Amanita rubescens</em>) &#8211; <strong>Bocconcini al formaggio e funghi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>500 g di funghi, 1 spicchio di aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, 150 g di emmenthal, 1 uovo, pane grattugiato, 100 g di farina bianca, ¼ di latte, olio di oliva, burro, noce moscata, sale, pepe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pulire e trifolare i funghi con olio, alio e prezzemolo tritato. Stemperare la farina nel latte, salare, aggiungere la noce moscata, mettere su fiamma moderata mescolando energicamente. Mantenendo la pentola sul fuoco, incorporare il formaggio tagliato a fettine e, quando l’impasto è diventato omogeneo, amalgamare con cura anche i funghi. Stendere l’impasto su un foglio d’alluminio imburrato in uno strato di circa 2 cm. Non appena sarà raffreddato, ritagliare dal composto dei quadrati (o altre forme a piacere), che verranno poi passate prima nell’uovo battuto e poi nel pane grattugiato. Friggere in olio bollente e servire caldi.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">PORCINO EDULE (<em>Boletus edulis</em>) – <strong>Insalata di porcini e formaggio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>400 g di porcini freschi, 200 g di formaggio emmenthal o asiago mezzano, 2 mele, ½ cipolla o 1&nbsp; cipollotto, prezzemolo, limone, 2 uova sode, 150 g di maionese, sale, pepe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettere in una pentola di acqua salata uno spruzzo di limone e portarla a ebollizione, gettarvi i funghi tagliati a fettine e fare bollire per 15 minuti. Negli ultimi minuti. Negli ultimi minuti di bollore unire anche le mele tagliate a fettine. Scolare mele e funghi e lasciarli asciugare bene su un panno. In una terrina amalgamare alla maionese la cipolla finemente affettata, il prezzemolo tritato, i funghi e le mele che nel frattempo si saranno raffreddati, mescolando delicatamente. Disporre l’insalata su piattini individuali, ricoprendo con fettine di uova sode, quindi lasciare riposare in frigorifero per 10 minuti prima di servire. Accompagnare questo antipasto con crostini di pane imburrato.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PORCINO D’ESTATE (<em>Boletus aestivalis</em>) – <strong>Carpaccio con boleto reticolato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 400 g di filetto di manzo a fettine molto sottili, 100 g di funghi porcini, parmigiano in scaglie, olio d’oliva, succo di limone, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questo che vi presentiamo è un classico piatto per i “giorni no”, cioè quelle giornate di scarsa raccolta. In questo caso può bastare anche un solo porcino per allestire una pietanza deliziosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stendere le fette di manzo su un piatto da portata e coprire con i funghi tagliati sottili e le scaglie di parmigiano. Condire con una salsina preparata emulsionando l’olio con pepe, sale e molto succo di limone. Lasciare riposare al fresco per 1 ora prima di servire.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">BOLETO ELEGANTE (<em>Boletus impolitus</em>) – <strong>Tagliatelle al pesto di funghi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>400 g di funghi, 1 spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, qualche foglia di basilico, 1 cucchiaio di pinoli, olio d’oliva, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettere a cuocere i funghi puliti e tagliati grossolanamente a pezzi in burro, aglio; condire con sale e prezzemolo finemente tritato. Prima che il sugo si asciughi, togliere il tegame dal fuoco e aggiungerei i pinoli tritati, olio e basilico sminuzzato. Scaldare nuovamente e rapidamente il tutto e versare quindi sulla pasta appena scolata al dente.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; BOLETO DAL GAMBO ROSSO (<em>Boletus erythropus</em>) – <strong>Cappelli di boleti al forno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>8 boleti, 100 g di prosciutto cotto, 2 tuorli uovo, 50 g di grana grattugiato, ½ litro di besciamella, 50 g di burro, olio di oliva, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Separare i gambi dei boleti dai cappelli. Tritare finemente i primi funghi assieme al prosciutto, passare in un tegame e lasciar stufare finchè i funghi no hanno perso tutta l’acqua di vegetazione. Ungere con olio i cappelli e farli cuocere per 15 minuti in tegame. Preparare una besciamella piuttosto densa e (dopo averne lasciata un pocoda parte) amalgamarla con il formaggio grattugiato, i tuorli d’uovo e il trito e il trito di funghi e prosciutto. Distribuire questo impasto nelle teste di porcino e disporle in una pirofila imburrata. Condite ogni cappello con una noce di burro e coprite con la besciamella rimasta, allungata con un po’ di latte. Lasciate gratinare nel forno per 10 minuti circa.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PINAROLO (<em>Suillus granulatus</em>) – <strong>Boleto granuloso aromatizzato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>800 g di funghi, 2 spicchi d’aglio, 2 rametti di rosmarino, ½</em>bicchiere di olio di oliva, 3° g di burro, sale, pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Togliere ai funghi la cuticola e il gambo quasi per intero e tagliarli a pezzi piuttosto grossi. Mettere in un tegame l’olio, il burro, l’aglio e i funghi ben lavati rosolando il tutto a fuoco vivace per circa 10 minuti. A metà cottura aggiungere gli aghi di rosmarino ben tritati e salare. Proseguire la cottura per ancora 10 minuti e servire.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">SPUGNOLA CONICA (<em>Morchella deliciosa</em>) – <strong>Pappardelle ai funghi e ortiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>500 g di pappardelle fresche, 60 grammi di morchelle secche, 2 manciate di cime di ortiche, 1 cipollina, 2 bicchieri di pomodori pelati in pezzetti, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 bicchiere di panna da cucina, 50 g di burro, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Far rinvenire i funghi in acqua tiepida per mezzora e scolarli bene. In un tegame soffriggere la cipolla tritata nel burro fino a doratura, aggiungere i funghi e cuocerli per 10 minuti bagnando di tanto in tanto con il vino. Quando il vino sarà evaporato, aggiungere i pomodori e le ortiche tritate; salare, pepare e cuocere mescolando bene fin tanto che i pomodori non si sono asciugati. Contemporaneamente lessare le pappardelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel tegame con i funghi. Aggiungere la panna e mescolare delicatamente a fuoco lento finchè il tutto non si sarà amalgamato bene. Servire subito, molto caldo.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">AGARICO TERREO (<em>Tricholoma myomyces</em>) – <strong>Coniglio con funghi e carote</strong> (…e polenta)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>1 coniglio di c.a 1 kg e ½, 500 g di carote, 500 g di funghi, 2 cipolle, 1 pomodoro maturo, 1 spicchio di aglio, 1 bicchiere di vino rosso, 1 tazza di olio d’oliva, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In una casseruola rosolare nell’olio le cipolle tritate mantenendo la fiamma moderata, non appena saranno appassite aggiungere il coniglio tagliato a pezzi. Mescolare e far rosolare per 10 minuti, quindi bagnare con il vino rosso e aggiungere il pomodoro tagliato a pezzetti, l’aglio, le carote e i funghi interi. Salare, pepare e lasciare cuocere per c.a 1 ora e ½. Al termine della cottura fare eventualmente restringere il fondo di cottura e servire caldissimo, magari accompagnando con una buona polenta.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; MORETTA (<em>Tricholoma terreum</em>) – <strong>Tortino di morette</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>500 g di funghi, 500 g di patate, 1 scalogno, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, pane grattugiato, 50 g di burro, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lessare le patate in acqua salata e lasciarle raffreddare, sbucciarle e affettarle sottilmente. In una casseruola soffriggere nel burro lo scalogno tritato, aggiungere i funghi affettati, salare, pepare e portare a cottura unendo alla fine il prezzemolo tritato con lo spicchio di aglio. In una pirofila da forno imburrata, alternare strati di fettine di patate, condite con sale, pepe e parmigiano, e di funghi. Terminare con uno strato di funghi, cospargere di parmigiano mescolato al pane grattugiato e cuocere in forno caldo per ½ ora.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; AGARICO VIOLETTO (<em>Lepista nuda</em>) – <strong>Patate gratinate ai funghi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>1 kg di patate, 200 g di funghi, 2 porri, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 spicchio di aglio, 1 mazzetto di aromi </em>(<em>alloro, timo e prezzemolo</em>), 1 l <em>di brodo, vino bianco secco, 50 g di burro, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mondare funghi, carota, cipolla e sedano e tagliarli grossolanamente. Sbucciare l’aglio e unire il tutto al brodo in ebollizione, aromatizzando con gli aromi, lasciare sobbollire per 30 minuti. Affettare sottilmente i porri mondati e soffriggerli con il burro in una pirofila; aggiungere le patate affettate, mescolare, salare e pepare e coprire per ¾ con il brodo filtrato. Polverizzare la superficie con timo e mettere in forno caldo pe 60 minuti a 180 °C, finchè la superficie non sarà gratinata.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; AGARICO ODOR DI GIAGGIOLO (<em>Lepista irina</em>) – <strong>Ravioli ai funghi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>400 g di ravioli di carne, 300 g di funghi, 300 g di pomodori pelati, 1 porro, 1 cipolla, qualche foglia di basilico, 30 g di parmigiano grattugiato, olio d’oliva, burro, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pulire e affettare i funghi. Scaldare l’olio in una casseruola, aggiungere il porro mondato e tagliato sottilissimo e la cipolla tritata; rosolare per qualche minuto quindi mettere a cottura i funghi. Lasciate insaporire a fuoco vivace, unire anche i pomodori schiacciati con la forchetta, salare e pepare e fare cuocere il sugo pe 40 minuti. Nel frattempo lessare i ravioli in abbondante acqua salata, scolarli e disporli in una pirofila condendoli a strati con il sugo di funghi, aggiungendo il basilico tritato e parmigiano. Servire caldissimi.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; CIMBALLO (<em>Clitocybe geotropa</em>) – <strong>Risotto saporito</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>400 g di riso violone nano, 400 g di funghi misti, 100g di speck, 100 g di pancetta affumicata, 2 scalogni, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2 l di brodo, burro, parmigiano grattugiato, sale, pepe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pulire, tagliare a fettine i funghi e metterli al fuoco in una pentola antiaderente per 2-3 minuti; scolarli quindi dall’acqua di vegetazione. Nel frattempo frullare grossolanamente nel mixer gli scalogni, la pancetta e lo speck, passare il tutto in un tegame e soffriggere con una noce di burro. Dopo 5 minuti aggiungere i funghi e salare. Dopo circa 10 minuti di cottura versare il riso, mescolando lasciate che assorba il condimento; bagnare con il vino e fare evaporare. Continuando a mescolare, portare a cottura versando il brodo caldo un paio di mestoli alla volta. Spegnere il riso al dente, aggiungere un pezzetto di burro e parmigiano, mescolare e lasciare mantecare qualche minuto a pentola coperta prima di servire.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">FUNGO DELL’INCHIOSTRO (<em>Coprinus comatus</em>) – <strong>Coprini in insalata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>300 g di coprini freschi, 200 g di valeriana, 1 limone, 2 uova, 40 g di parmigiano grana a scaglie, 30 g d’olio di oliva, sale, pepe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lavare e mondare le verdure, asciugare bene la valeriana con un panno e affettare i funghi a rondelle. In un’insalatiera unire i funghi all’insalata e mescolare condendo con una salsina preparata emulsionando l’olio col succo di limone, il sale e il pepe. Unire il formaggio a scaglie e mescolare delicatamente, quindi guarnire con fettine di uova soda e servire.I funghi dell’inchiostro rendono molto bene anche tagliati a metàe fritti nel burro.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PIOPPINO (<em>Cyclocybe cylindracea</em>) – <strong>Arrosto ai pioppini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>1 kg di spalla di vitello, 400 g di funghi, 1 bicchiere di vino bianco, 3 cucchiai di olio di oliva,1 noce di burro, sale, pepe.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrotolare e legare con filo il pezzo di vitello, salare e pepare, mettere a rosolare nell’olio e burro finchè avrà preso colore in modo uniforme. Spruzzare con il vino e aggiungere i pioppini interi e ben lavati. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura dolcemente per 1 ora e 1/2, aggiungendo un po’ d’acqua calda nel caso si asciugasse troppo. A fine cottura affettare l’arrosto e servirlo in un piatto caldo, bagnato dal sugo e contornato dai funghi.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#ccf6cd">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GALLETTO (<em>Cantharellus cibarius</em>) – <strong>Coniglio ai galletti</strong> (…e polenta)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>1 coniglio di c.a1 kg, 800 g di galletti, 150 g di pancetta affumicata, 1 grossa cipolla, 2 scalogni, olio di oliva, sale, pepe</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mondare i funghi, affettarli e cuocerli assieme a un trito di scalogno, olio, sale e pepe; spegnere a metà cottura. In un tegame soffriggere in olio e burro la pancetta e la cipolla tritate grossolanamente; quando il tutto è ben rosolato prelevare con una schiumarola e metterle da parte. Nel fondo di cottura far colorire in modo uniforme il coniglio tagliato a pezzi, poi distribuire sopra il soffritto e i funghi. Coprire e far cuocere lentamente per 1 ora e ½. Servire accompagnando con polenta calda.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cercare i funghi è bello</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/cercare-i-funghi-e-bello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 08:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel nostro territorio abruzzese la Legge Regionale 3-3-2010, che regola il modo di cercare i funghi epigei, ha portato molti benefici e, in modo particolare, una diversa maniera di intendere il rapporto con i carpofori così tanto gustosi al palato e perciò molto utilizzati in campo culinario. Prima, quando non c’era alcuna precisa regolamentazione in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro territorio abruzzese la Legge Regionale 3-3-2010, che regola il modo di cercare i funghi epigei, ha portato molti benefici e, in modo particolare, una diversa maniera di intendere il rapporto con i carpofori così tanto gustosi al palato e perciò molto utilizzati in campo culinario. </p>



<span id="more-324"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Prima, quando non c’era alcuna precisa regolamentazione in materia, ciascun fungaiolo si affidava, per trovare i funghi,&nbsp; o all’esperienza di qualche amico o al sentito dire di conoscenti e parenti. Il guaio è che molti funghi sono, per loro costituzione, velenosi come l’Entoloma lividum, altri sono allucinogeni come l’Amanita muscaria e alcuni sono, come il Cortinarius orellanus, persino mortali. Chi non conosceva bene il mondo fungino rischiava veramente di farsi male. Qualche volta è successo. Per fortuna non di frequente, ma il pericolo era sempre dietro l’angolo. Per ovviare a tali inconvenienti, la legge prevede un corso di 24 ore da tenersi da persone abilitate e quindi competenti e in luoghi adatti, prima di poter ottenere presso gli Uffici Regionali il patentino per la libera ricerca dei funghi spontanei. La nostra Regione è dotata di ricchi e vari habitat naturali (montagna, collina, prati e fiumi) ed è, per quasi tutto l’anno, in condizioni climatiche accettabili (caldo-umido). Per questo chiunque può in ogni stagione trovare liberamente, con una passeggiata, ricreativa e salutare, prodotti alimentari utili e piacevoli da consumare a tavola insieme ai propri cari e familiari senza alcun timore.A questo si aggiunge il fatto che alcuni funghi, pur essendo buoni da mangiare, hanno il gambo troppo fibroso che deve essere eliminato in cucina se non ci si vuole ritrovare con qualche fastidio fisico (pesantezza di stomaco, dopo aver consumato, per esempio, il cosiddetto “porcinello”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si va a funghi, bisogna avere
l’attrezzatura adatta se non si vuole, oggi, ottenere multe, sanzioni stabilite
dalla legge stessa, ma danni anche alla persona per qualche inconveniente. E’
perciò previsto e necessario l’uso di scarponi, di contenitori, rigidi e bucherellati,
come i cestini, di coltellini e di un bastone in modo tale che la raccolta sia
senza alcun rischio. Il numero di fungaioli sta aumentando di anno in anno e
tutti questi avvertono evidenti benefici sotto il profilo salutare. La
passeggiata in ambienti salubri, si sa,&nbsp;
fa comunque bene, ma a ciò si aggiunge anche &nbsp;il fatto che alcuni, anzi molti funghi,
possiedono tossine “utili” alla nostra vita. Ricordiamoci che l’antibiotico
proviene dalpenicellium, cioè da un fungo; &nbsp;e l’uso dell’antibiotico ha quasi fatto
raddoppiare la vita media delle persone in tutto il mondo.Sono stati scoperti
ultimamente, inoltre, alcuni funghi, come i Cordiceps, il cui uso pare che sia &nbsp;in grado di migliorare notevolmente &nbsp;le condizioni di vita di ciascuno. Il fatto
ancor più positivo per chi va&nbsp; a funghi,
è quello di prendere comunque ampia coscienza dell’importanza e del rispetto
della natura. Se si rispetta il mondo circostante, rispettiamo anche noi
stessi, salvaguardiamo e difendiamo la nostra esistenza. Acquisire coscienza e
sensibilità di fronte al problema dell’inquinamento del pianeta Terra,
favorendo il ciclo naturale, di cui il fungo è un anello, è basilare per la
nostra stessa esistenza, per cui ciascuno di noi è chiamato a fare la propria
piccola parte, se si vuole che il mondo sia migliore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gabriele&nbsp; Centorame</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Funghi commestibili</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/funghi-commestibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 16:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Micologia]]></category>
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					<description><![CDATA[In allegato elenco di funghi commestibili (regione Friuli Venezia Giulia)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">

In allegato elenco di funghi commestibili (regione Friuli Venezia Giulia)

</p>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/elenco-funghi-commestibili.pdf">elenco-funghi-commestibili</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/elenco-funghi-commestibili.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elenco alfabetico funghi</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/elenco-alfabetico-funghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 16:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Micologia]]></category>
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					<description><![CDATA[MicologiaIl termine deriva da micos (Fungo) e da logos (Discorso) e indica lo studio dei funghi. In allegato elenchi alfabetici funghi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Micologia</strong><br>Il termine deriva da micos (Fungo) e da logos (Discorso) e indica lo studio dei funghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In allegato elenchi alfabetici funghi</strong></p>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/A.pdf">A</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/A.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/B.pdf">B</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/B.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/C.pdf">C</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/C.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/D.pdf">D</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/D.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/E.pdf">E</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/E.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



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			</item>
		<item>
		<title>Materiali didattici</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/materiali-didattici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 16:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Micologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/gma/?p=268</guid>

					<description><![CDATA[In allegato materiali divulgativi realizzati dal prof. Gabriele Centorame.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In allegato materiali divulgativi realizzati dal prof. Gabriele Centorame. </p>



<div class="wp-block-file"><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/MAPPA-FUNGHI-1.pdf">MAPPA-FUNGHI-1</a><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/MAPPA-FUNGHI-1.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CLITOCYBE RADICELLATA</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/clitocybe-radicellata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ornis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 18:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi Basidiomiceti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/gma/?p=184</guid>

					<description><![CDATA[Agarico radicato, giallo-brunastro o grigiastro, liscio e piano convesso, spesso con screpolature concentriche, sospetto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Agarico radicato, giallo-brunastro o grigiastro, liscio e piano convesso, spesso con screpolature concentriche, sospetto</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong><em>Denominazione:</em></strong> </td><td><strong>CLITOCYBE RADICELLATA </strong>Gillet 1833   </td></tr><tr><td><strong><em>Genere e specie:</em></strong> </td><td><em>Clitocybe radicellata</em>   </td></tr><tr><td><strong><em>Classe:</em></strong> </td><td>Basidiomiceti   </td></tr><tr><td><strong><em>Ordine:</em></strong> </td><td>Agaricales   </td></tr><tr><td><strong><em>Famiglia:</em></strong></td><td>Tricholomataceae</td></tr><tr><td><strong><em>Nomi italiani:</em></strong></td><td>Agarico radicato</td></tr><tr><td><strong><em>Cappello:</em></strong></td><td>2(3-4)5 cm; giallo-brunastro o grigiastro, liscio e piano convesso, spesso con screpolature concentriche.</td></tr><tr><td><em><strong>Imenio:</strong></em></td><td>costituito da lamelle biancastro-ocracee.</td></tr><tr><td><em><strong>Gambo</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>fino a 3&#215;0,6 cm; concolore al cappello, cavo e parte terminale con ampio ciuffo di ife miceliari fibrose.</td></tr><tr><td><em><strong>Carne</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>esigue e con lieve odore di mela, sapore amarognolo.</td></tr><tr><td><em><strong>Habitat:</strong></em></td><td>cresce gregario in boschi di aghifoglie o misti a latifoglie.</td></tr><tr><td><em><strong>Altitudine:</strong></em></td><td>da 400 a 1400 m s.l.m.</td></tr><tr><td><em><strong>Periodo crescita:</strong></em></td><td>da inizio primavera in poi, anche sotto neve, perciò assimilabile ad <em>Hygrophorus marzuolus.</em></td></tr><tr><td><strong><em>Caratteri distintivi:</em></strong></td><td>oltre ad essere la prima Clitocybe ad apparire è inconfondibile anche per la massiccia presenza di radici-ife alla base del gambo.</td></tr><tr><td><strong><em>Commestibilità:</em></strong></td><td>Sospetto</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Clitocybe-radicellata1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" data-id="186" src="https://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Clitocybe-radicellata1.jpg" alt="Clitocybe radicellata" class="wp-image-186" srcset="http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Clitocybe-radicellata1.jpg 800w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Clitocybe-radicellata1-300x200.jpg 300w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Clitocybe-radicellata1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Clitocybe radicellata</figcaption></figure>
</figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MACROLEPIOTA PROCERA</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/macrolepiota-procera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 18:08:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi Basidiomiceti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/gma/?p=179</guid>

					<description><![CDATA[Bubbola maggiore, cappello con fondo biancastro con squame bruno-nocciola, ottimo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong><em>Denominazione:</em></strong></td><td>
            <strong>MACROLEPIOTA PROCERA </strong>Singer 1948
            </td></tr><tr><td><strong><em>Genere e specie:</em></strong></td><td><em>Macrolepiota procera</em></td></tr><tr><td><strong><em>Classe:</em></strong></td><td>Basidiomiceti</td></tr><tr><td><strong><em>Ordine:</em></strong></td><td>Agaricales</td></tr><tr><td><strong><em>Famiglia:</em></strong></td><td>Agaricaceae</td></tr><tr><td><strong><em>Nomi italiani:</em></strong></td><td>Mazza di tamburo, Bubbola maggiore, Ombrellone, Parasole.</td></tr><tr><td><strong><em>Cappello:</em></strong></td><td>5(10-25)30 cm; fondo biancastro con squame bruno-nocciola +/- estese, inizialmente semisferico globoso, poi convesso e infine piano con umbone ottuso molto evidente e con margine lanoso.</td></tr><tr><td><em><strong>Imenio:</strong></em></td><td>costituito da lamelle fitte e larghe, libere e distanti dal gambo, di colore biancastro.</td></tr><tr><td><em><strong>Gambo</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>fino a 30&#215;3 cm; eterogeneo con il cappello, cilindrico e slanciato, con grosso bulbo alla base largo fino a 5 cm; aspetto tigrato con squame a zig-zag brune su fondo pallido. Anello doppio e scorrevole sul gambo, +/- carnoso-membranoso, di colore chiaro superiormente e nocciola nella zona inferiore.</td></tr><tr><td><em><strong>Carne</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>molliccia e poco spessa nel cappello e fibrosa nel gambo, bianca immutabile, con odore e sapore buono di nocciola</td></tr><tr><td><em><strong>Habitat:</strong></em></td><td>boschi montani di latifoglie o misti, raramente di solo aghifoglie, in radure o zone marginali.</td></tr><tr><td><em><strong>Altitudine:</strong></em></td><td>da 700 a 1600 m s.l.m.</td></tr><tr><td><em><strong>Periodo crescita:</strong></em></td><td>estate &#8211; autunno</td></tr><tr><td><strong><em>Caratteri distintivi:</em></strong></td><td>il suo maestoso/gigantesco portamento del cappello e del gambo che possono superare 30 cm (eccezionalmente fino a 50 cm), il suo anello doppio e scorrevole lo rendono inconfondibile.</td></tr><tr><td><strong><em>Commestibilità:</em></strong></td><td>Ottimo</td></tr></tbody></table>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-procera-683x1024.jpg"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-procera-683x1024.jpg" alt="" data-id="182" data-link="http://localhost/gma/?attachment_id=182" class="wp-image-182" srcset="http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-procera-683x1024.jpg 683w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-procera-200x300.jpg 200w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-procera-768x1152.jpg 768w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-procera.jpg 800w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a><figcaption> <br><em>Macrolepiota procera</em> </figcaption></figure></li></ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MACROLEPIOTA MASTOIDEA</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/macrolepiota-mastoidea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 18:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi Basidiomiceti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://localhost/gma/?p=175</guid>

					<description><![CDATA[Bubbolina mammellata, cappello colore ocra-caffelatte o grigiastro, commestibile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong><em>Denominazione:</em></strong></td><td><strong>MACROLEPIOTA MASTOIDEA </strong>Singer 1948 &nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><strong><em>Genere e specie:</em></strong></td><td><em>Macrolepiota mastoidea</em></td></tr><tr><td><strong><em>Classe:</em></strong></td><td>Basidiomiceti</td></tr><tr><td><strong><em>Ordine:</em></strong></td><td>Agaricales</td></tr><tr><td><strong><em>Famiglia:</em></strong></td><td>Agaricaceae</td></tr><tr><td><strong><em>Nomi italiani:</em></strong></td><td>Bubbolina mammellata.</td></tr><tr><td><strong><em>Cappello:</em></strong></td><td>4(6-12)14 cm; colore ocra-caffelatte o grigiastro, prima aperto-campanulato con margine lungamente involuto, poi più aperto con umbone acuto tipicamente pronunciato e mammellato.</td></tr><tr><td><em><strong>Imenio:</strong></em></td><td>costituito da lamelle fitte intercalate da numerose lamellule, inizialmente bianche e poi color crema.</td></tr><tr><td><em><strong>Gambo</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>fino a 16&#215;1,5 cm; slanciato ed eterogeneo, ma profondamente inserito nel cappello fino alla cuticola, cilindrico e leggermente attenuato in alto e ingrossato in basso, con bulbo rotondeggiante coperto da fitte squamette. Biancastro in alto ed ocraceo-brunastro in basso, con anello semplice.</td></tr><tr><td><em><strong>Carne</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>alquanto sottile e tenera nel cappello, fibrosa nel gambo. Odore nullo e sapore un po’ acidulo.</td></tr><tr><td><em><strong>Habitat:</strong></em></td><td>nelle radure dei boschi e prati montani.</td></tr><tr><td><em><strong>Altitudine:</strong></em></td><td>da 700 a 1600 m s.l.m.</td></tr><tr><td><em><strong>Periodo crescita:</strong></em></td><td>estate &#8211; autunno</td></tr><tr><td><strong><em>Caratteri distintivi:</em></strong></td><td>Si distingue facilmente da tutte le altre Macrolepiote commestibili (<em>M. excoriata, M. konradii e M. procera</em>) per il caratteristico umbone “mammellato” molto evidente.</td></tr><tr><td><strong><em>Commestibilità:</em></strong></td><td>Commestibile</td></tr></tbody></table>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-mastoidea-1-1024x683.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-mastoidea-1-1024x683.jpg" alt="" data-id="177" data-link="http://localhost/gma/?attachment_id=177" class="wp-image-177" srcset="http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-mastoidea-1-1024x683.jpg 1024w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-mastoidea-1-300x200.jpg 300w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-mastoidea-1-768x512.jpg 768w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-mastoidea-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption> <br><em>Macrolepiota mastoidea</em> </figcaption></figure></li></ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MACROLEPIOTA KONRADII</title>
		<link>http://www.gruppomicologicoangolano.it/macrolepiota-konradii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 18:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi Basidiomiceti]]></category>
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					<description><![CDATA[Bubbolina stellata,  con cappello bruno-grigiastro o bruno scuro più accentuato al centro, si lacera a forma di “stella”, con buona commestibilità]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong><em>Denominazione:</em></strong></td><td>
            <strong>MACROLEPIOTA KONRADII </strong>Moser 1967
            </td></tr><tr><td><strong><em>Genere e specie:</em></strong></td><td><em>Macrolepiota konradii</em></td></tr><tr><td><strong><em>Classe:</em></strong></td><td>Basidiomiceti</td></tr><tr><td><strong><em>Ordine:</em></strong></td><td>Agaricales</td></tr><tr><td><strong><em>Famiglia:</em></strong></td><td>Agaricaceae</td></tr><tr><td><strong><em>Nomi italiani:</em></strong></td><td>Agarico di Konrad, Bubbolina stellata.</td></tr><tr><td><strong><em>Cappello:</em></strong></td><td>3(5-10)13 cm; bruno-grigiastro o bruno scuro più accentuato al centro, si lacera a forma di “stella” in grandi squame staccabili dalla superficie bianco-crema.</td></tr><tr><td><em><strong>Imenio:</strong></em></td><td>costituito da lamelle libere al gambo, fitte e panciute, dal colore bianco al crema.</td></tr><tr><td><em><strong>Gambo</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>fino a 15&#215;1,5 cm; provvisto di un vistoso bulbo fino a 2,5 cm. Colore brunastro +/- chiaro con presenza di squame. L’anello è di tipo semplice, grande e scorrevole, con orlo grigio-bruno.</td></tr><tr><td><em><strong>Carne</strong></em><em><strong>:</strong></em></td><td>bianca, con odore e sapore di noce, non virante al rosso.</td></tr><tr><td><em><strong>Habitat:</strong></em></td><td>boschi da latifoglie o misti, nei margini o sulle radure.</td></tr><tr><td><em><strong>Altitudine:</strong></em></td><td>da 700 a 1500 m s.l.m.</td></tr><tr><td><em><strong>Periodo crescita:</strong></em></td><td>estate &#8211; autunno.</td></tr><tr><td><strong><em>Caratteri distintivi:</em></strong></td><td>si differenzia da altre specie dello stesso genere per l’evidente squamatura del cappello con decorazione aureolata a forma di stella con colorazioni variabili; la <em>Macrolepiota excoriata </em>presenta a volte tale ornamento meno esteso, irregolare e ridotto alla zona umbonale.</td></tr><tr><td><strong><em>Commestibilità:</em></strong></td><td>Buono</td></tr></tbody></table>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-konradii-1-1024x683.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://localhost/gma/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-konradii-1-1024x683.jpg" alt="" data-id="173" data-link="http://localhost/gma/?attachment_id=173" class="wp-image-173" srcset="http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-konradii-1-1024x683.jpg 1024w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-konradii-1-300x200.jpg 300w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-konradii-1-768x512.jpg 768w, http://www.gruppomicologicoangolano.it/wp-content/uploads/2019/01/Macrolepiota-konradii-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption> <br><em>Macrolepiota konradii</em> </figcaption></figure></li></ul>
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			</item>
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